| La matrice viene successivamente ricoperta con una guaina in poliolefina o altro materiale termoplastico o fluoropolimero, formando così il cavo base. Tale cavo è successivamente ricoperto con una calza in rame stagnato o acciaio inossidabile di protezione meccanica e messa a terra ed infine da un ultimo rivestimento in fluoropolimero o poliolefina o altro materiale termoplastico. Le molecole di grafite, all’atto della costruzione, tendono a collegarsi fra loro e formare delle catene che si dispongono in modo casuale all’interno della matrice; tali catene sono conduttive e si possono assimilare a tante piccole resistenze elettriche poste in parallelo fra i due conduttori. Quando i due conduttori sono alimentati ad una estremità ed isolati alla parte opposta del circuito, una corrente elettrica passa attraverso queste microresistenze e produce una certa quantità di calore. Con l’aumentare della temperatura del cavo scaldante (sia per la potenza prodotta che per la temperatura ambiente esterna), le molecole di polimero si dilatano e tendono a rompere le catene di grafite e di conseguenza diminuisce la potenza prodotta nei microcircuiti. A seguito dell’irraggiamento subito in fase di costruzione, la matrice ha memorizzato il suo assetto molecolare iniziale ed il fenomeno è reversibile; di conseguenza quando la temperatura del cavo diminuisce il materiale tende a riprendere le sue condizioni iniziali e diminuisce la potenza prodotta.
|
||||
| La matrice viene successivamente ricoperta con una
guaina in poliolefina o altro materiale termoplastico o fluoropolimero,
formando così il cavo base. Tale cavo è successivamente ricoperto con una calza in rame stagnato o acciaio inossidabile di protezione meccanica e messa a terra ed infine da un ultimo rivestimento in fluoropolimero o poliolefina o altro materiale termoplastico. Le molecole di grafite, all’atto della costruzione, tendono a collegarsi fra loro e formare delle catene che si dispongono in modo casuale all’interno della matrice; tali catene sono conduttive e si possono assimilare a tante piccole resistenze elettriche poste in parallelo fra i due conduttori. Quando i due conduttori sono alimentati ad una estremità ed isolati alla parte opposta del circuito, una corrente elettrica passa attraverso queste microresistenze e produce una certa quantità di calore. Con l’aumentare della temperatura del cavo scaldante ( sia per la potenza prodotta che per la temperatura ambiente esterna), le molecole di polimero si dilatano e tendono a rompere le catene di grafite e di conseguenza diminuisce la potenza prodotta nei microcircuiti. A seguito dell’irraggiamento subito in fase di costruzione, la matrice ha memorizzato il suo assetto molecolare iniziale ed il fenomeno è reversibile; di conseguenza quando la temperatura del cavo diminuisce il materiale tende a riprendere le sue condizioni iniziali e diminuisce la potenza prodotta.
|
||||